COVID19 – Come comportarsi con gli affitti dei locali commerciali

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Il Covid-19 rappresenta oggi un problema non solo di tipo sanitario, ma anche economico dato che coloro che hanno un'attività e devono pagare l'affitto del locale commerciale, così come il proprietario degli stessi, si sono ritrovati in grosse difficoltà.

Il Coronavirus e il problema degli affitti commerciali

Il Covid-19 si è contraddistinto per essere dannoso anche per l’economia Italiana, che ancora oggi ha difficoltà a ripartire.
Una di queste situazioni riguarda gli affitti dei locali commerciali, che ha generato un’aspra polemica tra proprietari dei negozi, chi gestisce l’attività e i parlamentari italiani.
Molti negozi sono stati chiusi per far fronte all’emergenza sanitaria e ciò ha comportato il mancato conseguimento degli incassi, sia quotidiani che mensili.
Al contempo i proprietari degli stessi si sono trovati a dover fronteggiare il problema del mancato affitto e alcuni di loro hanno preteso il versamento del canone mensile, seppur i titolari dei negozi non sono riusciti a ottenere un guadagno tale da compensare tale spesa.
Pertanto la situazione generale ha creato panico tra i titolari dei negozi che si sono trovati a dover fronteggiare una spesa senza riuscire a ottenere una somma di denaro tale da coprire tale costo.

L’intervento del Governo per gli affitti dei locali commerciali

Il Governo ha deciso di rendere questa situazione meno tesa, andando incontro alle esigenze dei commercianti che si sono trovati in difficoltà nell’affrontare tale spesa.
Con la circolare 11/E del 6 maggio, infatti, il Governo italiano ha spiegato che i proprietari di attività commerciali che devono pagare l’affitto del locale dove svolgono appunto la loro mansione lavorativa, hanno diritto a una riduzione del 60% sulla spesa dell’affitto.
Tale bonus è stato, almeno per ora, creato solo ed esclusivamente per il mese di marzo, ovvero quello durante il quale molte attività hanno iniziato a soffrire della problematica del Covid 19.

Chi può usufruire di questo bonus

Il Governo, nel suo provvedimento, ha spiegato quali sono i soggetti che hanno diritto a questo particolare bonus.
Tra di essi spiccano coloro che hanno dovuto ridurre la loro attività oppure che si sono trovati costretti a dover chiudere momentaneamente l’attività.
Ovviamente non tutte le persone che hanno dovuto fronteggiare tale situazione rientrano tra le svariate tipologie di soggetti che possono usufruire di questo bonus.
Al contrario, invece, per ottenere questa riduzione è necessario che i soggetti in questione abbiano un contratto di affitto in corso di validità.
Inoltre i locali commerciali che rientrano in tale decreto sono solo quelli che appartengono alla categoria catastale C/1.

Quali figure sono escluse

Per quanto riguarda i soggetti esclusi, oltre alle attività che sono riuscite a rimanere aperte durante questo periodo, vi sono i negozi di generi alimentari, quindi market e piccoli negozi, nonché parafarmacie e farmacie e anche le agenzie funebri.
Inoltre i proprietari dei locali commerciali che svolgono la loro attività non hanno diritto al bonus, visto che non devono pagare l’affitto.
Pertanto queste sono le diverse categorie di figure commerciali che non hanno diritto al bonus.

Come comportarsi in caso di problematiche di vario genere

Qualora si rientri in una delle categorie che hanno diritto al bonus ma nascono problematiche con il proprietario del locale, oppure qualora si sia in possesso di un locale commerciale e l’attività è rimasta aperta e il proprietario del suddetto locale non vuole effettuare il pagamento dell’affitto, è necessario rivolgersi a un avvocato e allo studio legale.
Questo poiché è importante avere un certo grado di tutela, in maniera tale che si possano evitare delle potenziali complicanze che incrementano la tensione tra proprietari dei locali e imprenditori che li sfruttano per svolgere la loro attività produttiva.
In questo modo è possibile avere la sicurezza che l’affitto dei locali commerciali non sia un elemento che incide negativamente sulle proprie economie.
Occorre premettere che la situazione viene analizzata con particolare attenzione con il fine di prevenire la mancata erogazione del bonus previsto dal decreto oppure che il titolare del locale possa adottare un comportamento scorretto, incrementando il prezzo dell’affitto oppure che vengano applicati tassi di interesse eccessivamente elevati e contro la legge.
Anche i proprietari dei locali commerciali in affitto vengono tutelati dagli avvocati, i quali si occupano di far ottenere al titolare di quella sede una somma di denaro il cui scopo finale è coprire il canone di affitto prestabilito.

Pertanto, in caso di controversie con chi sfrutta un locale commerciale, richiedere l’intervento dello studio legale può essere una scelta in grado di rispondere alle proprie esigenze.

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